lunedì 23 gennaio 2012

Lunedì Zen VI - Lunes Zen VI

Una goccia d'acqua

Un maestro di Zen che si chiamava Gisan pregò un giovane studente di portargli un secchio d'acqua per raffreddare il suo bagno. Lo studente portò l'acqua e, dopo aver raffreddato il bagno, gettò a terra quel po' d'acqua che era rimasta nel secchio.

«Stupido!» lo sgridò il maestro. «Perché non hai dato l'acqua rimasta alle piante? Con che diritto sprechi anche una sola goccia d'acqua in questo tempio?».

In quel momento il giovane studente raggiunse lo Zen. E cambiò il proprio nome in Tekisui, che vuol dire una goccia d'acqua.

 
Una gota de agua

Un maestro de zen llamdo Gisan pidió a un joven estudiante que le llevara un cubo de agua para enfriar el baño. El estudiante le llevó el agua y, tras enfriar el baño, arrojó al suelo la poca que quedaba.

¡Estúpido! -le regañó el maestro-. ¿Por qué no has regado las plantas con el resto del agua? ¿Qué derecho tienes a desperdiciar siquiera una gota de agua en este templo?

El joven estudiante alcanzó en aquel instante la ilumunación del zen. Cambió su nombre por el de Tekisui, que significa: una gota de agua.


(n. 96)

2 commenti:

  1. Beh, non si può parlare di "morale" in una storia Zen. Sono provocatorie, fatte per meditare, per riflettere. E poi dare una "spiegazione" va contro il principio stesso dello Zen per cui bisogna scoprire le cose vivendole, non nell'intelletto e basta.

    Detto questo, io ci vedo il tema delle grandi cose nelle piccole cose, nei dettagli più importanti dei grandi schemi...

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...