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giovedì 9 gennaio 2014

La felicidad de Neruda - La felicità di Neruda

Hoy dejadme
a mí solo
ser feliz,
con todos o sin todos,
ser feliz
con el pasto
y la arena,
ser feliz
con el aire y la tierra,
ser feliz,
contigo, con tu boca,
ser feliz.


Oggi lasciate
che sia felice,
io e basta,
con o senza tutti,
essere felice
con l’erba
e la sabbia,
essere felice
con l’aria e la terra,
essere felice,
con te, con la tua bocca,
essere felice.



Utagawa Hiroshige

giovedì 24 ottobre 2013

Indovina l'incipit - Adivina la novela LII

Di un'impalpabile, effimera bellezza.
De una impalpable, efímera belleza.

国境のトンネルを越えると雪国であった。夜の底が白くなった。
Il treno sbucò dalla lunga galleria nel paese delle nevi. La campagna si stendeva bianca sotto il cielo notturno.
El tren salió del túnel y se internó en la nieve. Todo era blanco bajo el cielo nocturno.



(vedi su/ver en pensieromancino)

martedì 24 settembre 2013

"Lo Zen e l’arte della riparazione della motocicletta - Zen y el arte del mantenimento de la bicicleta " (Robert M. Pirsig, 1974)

Libro originale, avvincente e difficile, diverso per scelta e per necessità. Lo Zen e l’arte della riparazione della motocicletta non è un romanzo come gli altri: c’è la storia, e che storia, ma i canoni del best seller vengono ignorati apposta. Tutto si gioca sulle idee, sul messaggio di Pirsig: che la dicotomia tra Arte e Scienza, tra Logica e Intuizione, tra Razionalismo e Romanticismo sono un artificio, che sta portando alla rovina l’umanità a causa del potere assoluto della tecnologia senz’anima; e che il Bene sta nel coniugare i benefici pratici della logica con la percezione spirituale del qui e ora, ovvero fondendo lo Zen e la manutenzione della motocicletta.
Per uno come me, motociclista e schizofrenico tra arte e scienza, non poteva che essere amore a prima vista. E così perdono a Pirsig tutte le ingenuità dello scrittore al debutto. Un libro superlativo. 5/5 

Libro original, cautivador y difícil, diferente por elección y por necesidad. Zen y el arte del mantenimiento de la motocicleta no es una novela como las demás: hay historia, y qué historia, pero los cánones del best seller se ignoran adrede. Todo se centra en las ideas, en el mensaje de Pirsig: que la dicotomía entre Arte y Ciencia, entre Lógica e Intuición, entre Racionalismo y Romanticismo son un artificio, que está llevando la humanidad a la ruina a causa del poder absoluto de la tecnología sin alma; y que el Bien está en conjugar los beneficios prácticos de la lógica con la percepción espiritual del aquí y ahora, es decir fusionando el Zen y el mantenimiento de la motocicleta. 
Para uno como yo, motero y esquizofrénico entre arte y ciencia, no podía ser otra cosa que un flechazo. Y así le perdono a Pirsig todas las ingenuidades del escritor al debut. Un libro sobresaliente. 5/5 


mercoledì 15 maggio 2013

Felici 70 anni, Piccolo Principe! - ¡Felices 70 años, Principito!

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.
Ha compiuto da poco 70 anni ma non li dimostra. Perché il Piccolo Principe è senza tempo, leggero e profondo come la saggezza dei più piccoli. Scaduti i diritti d'autore, questa piccola gemma diventa ora patrimonio universale. Una ragione in più per (ri)leggerlo. Per ritrovare il bambino che è in noi.

Todas las personas mayores han sido, primero, niños. Pero son pocas las que lo recuerdan.
Acaba de cumplir 70 años pero no los demuestra. Porque el Principito es atemporal, ligero y profundo como la sabiduría de los más pequeños. Caducados los derechos de autor, esta pequeña joya se convierte ahora en patrimonio universal. Una razón de más para (re)leerlo. Para reencontrar el niño que tenemos dentro.


mercoledì 8 maggio 2013

Haruki Murakami: L'incolore Tsukuru Tazaki e i suoi anni di pellegrinaggio / El descolorido Tsukuru Tazaki y sus años de peregrinación

“Posso capire quanto sia doloroso essere respinto. Quando vieni ferito, puoi finire coll’erigere un muro emotivo intorno al cuore. Ma dopo un po’ puoi rialzarti e rimetterti in cammino. E’ il genere di storia che volevo scrivere”
Sono state queste le parole di Haruki Murakami durante un evento pubblico presso l'università di Kyoto pochi giorni fa, una rarità per lo scrittore giapponese che non compariva davanti ai suoi fans in Giappone da ben 18 anni. Il suo nuovo libro, "L'incolore Tsukuru Tazaki e i suoi anni di pellegrinaggio" (titolo italiano provvisorio), la storia di un architetto e delle sue difficoltà per superare un trauma patito nel passato, ha venduto in Giappone un milione di copie in una settimana. Il libro promette emozioni profonde. Ne aspettiamo con ansia la traduzione.

"Puedo entender lo doloroso que es ser rechazado. Cuando te lastiman, puedes construir una pared emocional alrededor de tu corazón. Pero después de un tiempo no te puedes levantar y seguir adelante. Ese era el tipo de historia que quería escribir"
Estas fueron las palabras de Haruki Murakami durante un evento público en la Universidad de Kyoto hace pocos días, algo raro para el escritor japonés que no aparecía delantes de sus fans en Japón desde hace 18 años. Su nueva novela, "El descolorido Tsukuru Tazaki y sus años de peregrinación" (título español provisional), la historia de un arquitecto y sus dificultades para superar un trauma del pasado, ha vendido en Japón un millón de ejemplares en una semama. El libro promete emociones profundas. Esperamos con ganas la traducción.

lunedì 17 dicembre 2012

Giro d'Europa, senza ferie - Vuelta a Europa, sin vacaciones


Si può ancora fare turismo alternativo nel Vecchio Continente? Scoprire paradisi nascosti fuori dai grandi circuiti, senza spendere troppo e neanche prendendo le ferie? Miquel Silvestre c'è riuscito, con un incredibile viaggio in moto da cui è nato il libro "Europa low cost sin dejar de trabajar".  Un genio o un pazzo? A voi il giudizio finale.

¿Todavía se puede hacer turismo alternativo en el Viejo Continente? ¿Descubrir paraísos escondidos fuera de los grandes circuitos, sin gastar demasiado y ni siquiera cogiendo vacaciones? Miquel Silvestre lo ha logrado, con un increíble viaje en moto del que ha nacido el libro "Europa low cost sin dejar de trabajar". ¿Genio o locura? Juzgadlo vosotros.


giovedì 13 dicembre 2012

"1Q84" (Haruki Murakami)


Scrivo questa recensione con il cuore diviso. Il romanzo 1Q84 di Haruki Murakami è una creatura ibrida, frutto di un esperimento audace e originale, che come tale rompe i canoni e i termini di paragone del lettore. Ci sono spunti eccellenti e riuscitissimi ma l’amalgama lascia perplessi.

Senza svelare nulla della trama, è brillante l’accostamento tra elementi del cosiddetto realismo magico e una trama noir con multipli livelli di lettura; tuttavia anche i fan del Murakami di Norwegian Wood – Tokyo Blues resteranno delusi dalla mancanza di continuità drammatica tra i vari episodi, slegati, con un filo conduttore labile, che malgrado le pagine su pagine non vanno oltre l’aneddoto (es: l’amante di Tengo, il rapporto tra Aomame e la signora).

Aomame e Tenko, i due protagonisti, sono riusciti: profondi, vivi e credibili; altri personaggi come Komatsu o Tamaru non vanno oltre lo stereotipo ma sono funzionali alla storia. L’ambientazione è stata per me una delusione: da amante del Giappone ho trovato i nomi e poco altro, il tutto diluito in una salsa globalizzata nippoeuroamericana pensata a tavolino per il palato del pubblico mondiale dei best seller.

È però nello stile che a mio avviso naufraga l’esperimento. La prosa pesante, il ritmo lento, le frequenti ripetizioni che riassumono o riprendono eventi già noti e chiarissimi per qualsiasi lettore, la preponderanza delle parti introspettive a scapito della storia, gli onnipresenti “disse”, “rispose”, “assentì”, tutto contribuisce ad appesantire la lettura sciupando ogni effetto di originalità, fino all’inconfessabile impulso di saltare pagine con il disperato bisogno che succeda qualcosa, una novità, un colpo di scena. Questo è un peccato mortale per un testo che, nei suoi tre libri in due volumi, supera le mille pagine. Se si richiede uno sforzo così grande al lettore, lo si deve ripagare con un viaggio emozionante e stupefacente, altrimenti si suscita disappunto, delusione e distacco.

Nel finale gli eventi si fanno più incalzanti e la lettura scorre con il retrogusto amaro che viene a pensare come il libro sarebbe migliore con 500 pagine di meno. In sintesi, un esperimento fallimentare, vittima forse del narcisismo dell’autore o dell’avidità dell’editore che, pur di incassare di più, ha stiracchiato in tre libri una storia per uno solo.

Voto: 2 su 5

Escribo esta reseña con el corazón dividido. La novela 1Q84 de Haruki Murakami es una criatura híbrida, fruto de un experimento audaz y original, que como tal rompe los cánones y los términos de parangón del lector. Hay ideas excelentes y muy logradas pero la amalgama deja perplejos.

Sin desvelar nada de la trama, es brillante la yuxtaposición de elementos del llamado realismo mágico con una trama de novela negra con múltiples niveles de lectura; sin embargo hasta los fans del Murakami de Norwegian Wood – Tokyo Blues quedarán decepcionados por la falta de continuidad dramática entre los varios episodios, desligados, con un hilo narrativo lábil, que a pesar de páginas y páginas no van más allá de lo anecdótico (ej: el amante de Tengo, la relación entre Aomame y la señora).

Aomame y Tengo, los dos protagonistas, están bien delineados: profundos, vivos y creíbles; otros personajes como Komatsu o Tamaru no salen del estereotipo pero son funcionales a la historia. La ambientación ha sido para mí una decepción: como amante de Japón he encontrado los nombres y poco más, todo diluido en una salsa globalizada nipoeuroamericana pensada en frío para el paladar del publico mundial de best seller.

Pero es en el estilo que en mi opinión el experimento fracasa. La prosa cargada, el ritmo lento, las repeticiones frecuentes que resumen o retoman eventos ya conocidos y clarísimos para cualquier lector, el exceso de introspección en detrimento de la historia, los omnipresentes “dijo”, “repuso”, “asintió”, todo contribuye a una lectura pesada estropeando cualquier efecto de originalidad, hasta el inconfesable impulso de saltar páginas con la necesidad desesperada que ocurra algo, una novedad, un giro en la historia. Éste es un pecado mortal para un texto que, en sus tres libros en dos tomos, supera las mil páginas. Si se pide un esfuerzo tan grande al lector, se le debe premiar con un viaje emocionante y estupefaciente, de lo contrario se suscita desilusión, decepción y desapego.

En el final los eventos se hacen más entretenidos y la lectura fluye con el sabor amargo que deja pensar como el libro sería mejor con 500 páginas menos. En resumen, un experimento fracasado, víctima tal vez del narcisismo del autor o de la codicia del editor que, con tal de cobrar más, ha estirado en tres libros una historia para uno solo.

Nota: 2 sobre 5

martedì 6 novembre 2012

"Shogun" (James Clavell)

Il karma e' il principio della conoscenza. Poi viene la pazienza. Chi e' paziente e' forte, Anjin-san. Pazienza vuol dire trattenere la tendenza alle sette emozioni: odio, adorazione, gioia, angoscia, collera, dolore, paura. Se non lasciate via libera a queste sette, siete paziente, e presto capirete la sostanza delle cose e sarete in armonia con l'eternità 

Ci sono libri che si incidono a fuoco nella sensibilità di un lettore e restano nella memoria per tutta la vita. Shogun di James Clavell è per me uno di questi. 

Certo era facile che mi colpisse, è il libro perfetto per me. Perché non l’avessi letto prima resta un mistero. Come resistere alla storia di un occidentale scaraventato suo malgrado nel Giappone dei samurai, tra intrighi di palazzo, donne in kimono, agguati, amori e tradimenti sul filo della katana? Impossibile. Mi sarebbe bastata da sola l’ambientazione esotica e Zen. Tutto quello che avevo sempre sognato in un romanzo e non avevo mai osato chiedere. 

James Clavell è un narratore splendido: partendo dalle vicende storiche del capitano inglese William Adams alla corte di Tokugawa Ieyasu (l’unificatore del Giappone), è capace di raccontare una storia avvincente che anche dopo 900 pagine ti lascia l’amaro in bocca perché finisce troppo presto. Magistrale. 

Come sempre nessuno è perfetto, certe parti sono un po’ prolisse e il finale traballa un po’, ma il personaggio del capitano John Blackthorne “Anjin” è memorabile e il suo amore per Mariko ha la bellezza e la fragilità di un ciliegio in fiore. E rimane il ricordo di Toranaga (Tokugawa), il grande samurai: pericoloso, carismatico, misterioso e imprevedibile. Da antologia. 


Karma es el principio del conocimiento. Después, está la paciencia. Los pacientes son fuertes, Anjín-san. Paciencia significa dominar nuestra inclinación hacia las siete emociones: odio, adoración, gozo, ansiedad, irritación, dolor y miedo. Si las resistes, eres paciente, y pronto comprenderás todas las cosas y estarás en armonía con la Eternidad. 

Hay libros que se graban a fuego en la sensibilidad de un lector y queda en la memoria para toda la vida. Shogun de James Clavell es para mí uno de ellos. 

Claro que era fácil que me impactase, es el libro perfecto para mí. Por qué no lo hubiese leído antes es un misterio. ¿Cómo resistir a la historia de un occidental arrojado a su pesar en el Japón de los samuráis, entre intrigas de palacio, mujeres en kimono, emboscadas, amores y traiciones en el filo de la katana? Imposible. Me habría valido por si sola la ambientación exótica y Zen. Todo lo que había soñado siempre en una novela y nunca había osado pedir. 

James Clavell es un narrador magnífico: partiendo de los hechos históricos del capitán ingles William Adams en la corte de Tokugawa Ieyasu (el unificador de Japón), es capaz de contar una historia cautivadores que inclusive después de 900 páginas te deja mal sabor de boca porque se acaba demasiado pronto. Magistral. 

Como siempre nadie es perfecto, ciertas partes son un poco prolijas y el final se tambalea un poco, pero el personaje del capitán John Blackthorne “Anjin” es memorable y su amor por Mariko tiene la belleza y la fragilidad de un cerezo en flor. Y queda el recuerdo de Toranaga (Tokugawa), el gran samurai: peligroso, carismático, misterioso e imprevisible. Inmortal.

domenica 8 aprile 2012

Norwegian wood - Tokyo Blues (Haruki Murakami)

Grande sorpresa questo romanzo di formazione, che non è il mio genere ma lo era e non è detto che non torni ad esserlo. Norwegian Wood - Tokyo Blues è la storia del giovane Toru negli anni tra l'adolescenza e l'età adulta, alle prese con decisioni difficili e pieno di dubbi. L'amore e gli studi, le amicizie e il sesso, ogni cosa gira vorticosa mentre Toru cerca il suo posto nel mondo e la vita lo prende sempre alla sprovvista. Personaggi memorabili e una trama ben costruita (di cui non svelo nulla) uniti a uno stile leggero consentono a Murakami di abbordare tematiche complesse come la vita, la morte, la perdita e il senso profondo delle cose con un tono delicato e dolcemente malinconico, sullo sfondo della contestazione del 68 e la musica dei Beatles. Una lettura imperdibile.

Gran sorpresa esta novela de aprendizaje, que no es mi género pero lo era y puede que vuelva a serlo. Norwegian Wood - Tokio Blues es la historia del joven Toru en los años entre la adolescencia y la edad adulta, con decisiones difíciles por tomar y lleno de dudas. El amor y los estudios, las amistades y el sexo, cada cosa gira vertiginosa mientras Toru busca su lugar en el mundo y la vida lo coge siempre desprevenido. Personajes memorables y una trama bien construida (de la que no desvelo nada) junto con un estilo ligero consiente a Murakami abordar temas complejas como la vida, la muerte, la pérdida y el sentido profundo de las cosas con un tono delicado y dulcemente melancólico, sobre el trasfondo de la contestación del 68 y la música de los Beatles. Una lectura imperdible.

venerdì 16 marzo 2012

Collasso - Colapso

Isola di Pasqua
Oggi la gran parte di noi occidentali può permettersi di condurre un'esistenza piena di sprechi. Ma in questo modo dimentichiamo che le nostre condizioni sono soggette a fluttuazioni e che potremmo non essere in grado di anticipare quando il vento cambierà. A quel punto saremo ormai troppo abituati a uno stile di vita dispendioso, per cui le uniche vie d'uscita potranno essere una drastica riduzione del nostro tenore di vita o la bancarotta.

Oggi il mondo non si trova più ad affrontare il rischio di un tracollo circoscritto, come quello dell'isola di Pasqua o dei maya, che si spensero senza che il resto del mondo lo venisse a sapere. Le società odierne sono così interconnesse che il rischio in cui incorriamo è quello di un crollo globale.
Jared Diamond, Collasso

Qual è la causa del collasso di una civiltà? Perché alcune sopravvivono e altre, come l'isola di Pasqua, i maya o i vikinghi della Groenlandia, spariscono? La società del mondo globale rischia di estinguersi? Troverete le risposte a questo e molto altro in Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere di Jared Diamond (biologo, fisiologo e divulgatore, famoso per il geniale Armi, acciaio e malattie). Una lettura piacevole e illuminante. Consigliatissimo, vi aprirà gli occhi.


Hoy en día la mayor parte de los occidentales podemos permitirnos llevar una existencia llena de derroche. Pero en este modo olvidamos que nuestras condiciones están supeditadas a fluctuaciones y que podríamos no ser capaces de anticipar cuando el viento cambie. En ese punto ya estaremos demasiado acostumbrados a un estilo de vida costoso, por lo que las únicas salidas podrán ser una drástica reducción de nuestro tren de vida o la bancarrota.

Hoy el mundo ya no se enfrenta a un riesgo de derrumbamiento local, como el de la isla de Pascua o de los maya, que se apagaron sin que el resto del mundo llegara a saberlo. Las sociedades hodiernas están tan interconectadas que el riesgo que corremos es de un derrumbamiento global.
Jared Diamond, Collapso

¿Cuál es la causa del colapso de una civilización? ¿Por qué algunas sobreviven y otras, como la isla de Pascua, los maya o los vikingos de Groenlandia, desaparecen? ¿La sociedad del mundo global corre el peligro de extinguirse? Encontraréis respuestas a esto y mucho más en Colapso. Por qué unas sociedades perduran y otras desaparecen de Jared Diamond (biólogo, fisiólogo y divulgador, famoso por el genial Armas, gérmenes y acero). Una lectura agradable e instructiva. Muy recomendable, os abrirá los ojos.

mercoledì 8 febbraio 2012

Neve di primavera - Nieve de primavera


Candida ed eterea, come il sentimento più puro. Un amore struggente come un fiocco di neve che evapora al sole. Con sensibilità e maestria, Yukio Mishima ci delizia e commuove con una storia di passione e inquietudine. Sublime e abbagliante. Come la neve di primavera.

Cándida y etérea, como el sentimiento más puro. Un amor atormentado como un copo de nieve que evapora al sol. Con sensibilidad y maestría, Yukio Mishima nos delicia y conmueve con una historia de pasión e inquietud. Sublime y deslumbrante. Como la nieve de primavera.


Haru no Yuki
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